Consumatori Trasporti 

Bus ogni 12 minuti nelle ore di punta, i consumatori attaccano il nuovo orario Amt

Da lunedì 14 settembre entrano in vigore le nuove frequenze invernali. La Consulta denuncia corse ridotte in città e nell’entroterra e accusa l’azienda di avere pubblicato il piano senza il confronto promesso

Il nuovo orario invernale dell’Azienda Mobilità e Trasporti non convince le associazioni dei consumatori genovesi. A pochi giorni dall’entrata in vigore, fissata per lunedì 14 settembre, la Consulta comunale denuncia una riduzione delle corse rispetto alla programmazione dell’inverno 2025-2026 e un sensibile aumento dei tempi di attesa.

Secondo l’analisi delle associazioni, in alcune fasce di punta l’intervallo tra due autobus arriverebbe a raddoppiare, passando per esempio da sei a dodici minuti. Il diradamento riguarderebbe anche il servizio extraurbano, con criticità particolarmente evidenti nella giornata di sabato.

La protesta non riguarda soltanto il contenuto dell’orario. La Consulta sostiene che il documento sia stato pubblicato sul sito dell’azienda senza un nuovo passaggio con le rappresentanze degli utenti, nonostante le assicurazioni ricevute durante l’incontro del 4 settembre. Le associazioni definiscono quindi la programmazione “subita e non concordata” sia per la rete urbana sia per quella extraurbana.

La preoccupazione nasce anche dai problemi registrati durante l’estate. Il timore è che la riduzione delle frequenze possa tradursi, con la ripresa delle scuole e delle attività lavorative, in attese più lunghe, mezzi affollati e maggiori difficoltà negli spostamenti quotidiani.

Per raccogliere le testimonianze dei passeggeri, la Consulta ha attivato il numero 010 8935007, disponibile dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Le segnalazioni possono essere inviate anche attraverso il modulo pubblicato all’indirizzo https://www.consumatoriliguria.it/segnalazioni-e-contatti/.

Le associazioni chiedono inoltre la convocazione di un confronto con la Città metropolitana, sollecitato attraverso l’azienda e il Comune ma, secondo quanto riferito, non ancora fissato. L’orario sarebbe stato presentato come una soluzione di emergenza da rivedere entro dicembre: la Consulta domanda quindi che venga avviato subito il tavolo previsto dal protocollo sottoscritto con Azienda Mobilità e Trasporti, Comune di Genova e Città metropolitana.

Un altro nodo è il coordinamento tra autobus e treni. Le associazioni temono che la programmazione dei servizi su gomma non sia stata adeguatamente integrata con gli orari ferroviari, con il rischio di rendere più difficili le coincidenze per chi si sposta tra il capoluogo e gli altri comuni.

In vista della conclusione del primo anno di sperimentazione del nuovo sistema tariffario, la Consulta chiede infine che i prezzi non vengano aumentati e che l’integrazione tra biglietti ferroviari e trasporto pubblico locale sia estesa a tutta l’area metropolitana genovese, superando l’attuale limite del solo territorio comunale.

Le associazioni che fanno parte della consulta sono: Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Codacons, Lega Consumatori e Sportello del Consumatore.


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